Bit For Bite 11

L’AI non fallisce nei modelli. Fallisce nelle architetture.

Cari lettori,

Negli ultimi mesi il dibattito sull’Agentic AI è entrato in una fase di maggiore maturità. Non si parla più soltanto di sistemi capaci di generare contenuti o supportare le decisioni, ma di agenti in grado di ragionare, pianificare ed eseguire azioni all’interno dei processi core delle istituzioni finanziarie.

Su questo tema è intervenuto di recente Alessandro De Leonardis, CIO di Armundia Group, in un approfondimento dedicato all’evoluzione dell’AI nel mondo FinTech. La sua analisi parte da un punto tanto semplice quanto spesso trascurato: il vero limite all’adozione efficace dell’intelligenza artificiale non è la qualità dei modelli, ma l’architettura tecnologica su cui vengono innestati.

Il contesto è chiaro. Secondo il McKinsey Global Banking Annual Review 2025, il settore bancario rischia fino a 170 miliardi di dollari di erosione dei profitti nel prossimo decennio se non riuscirà a tradurre l’AI in valore operativo reale. Allo stesso tempo, gli early adopter dell’Agentic AI potrebbero ottenere incrementi significativi di redditività. La differenza, però, non la fa chi sperimenta per primo, ma chi è strutturalmente pronto a portare l’AI in produzione.

Come sottolinea De Leonardis, molte istituzioni stanno tentando di applicare logiche di AI avanzata su sistemi monolitici progettati per un’altra epoca. Architetture rigide, cicli di rilascio lunghi e modelli di governance poco flessibili rendono complesso orchestrare agenti specializzati, aggiornare i modelli in modo continuo e gestire livelli diversi di autonomia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: iniziative che restano bloccate nella fase pilota.

La risposta, secondo questa visione, passa da un cambio di paradigma architetturale. Le architetture modulari e service-based permettono di integrare l’AI in modo selettivo, attivandola su processi specifici – dalla compliance al credito, dal reporting alla customer interaction – misurandone l’impatto e scalando solo ciò che funziona. Deloitte rileva già riduzioni dei costi tra il 30% e il 50% su workflow mirati, mentre il MIT Technology Review segnala una diffusione crescente di sistemi agentici in ambienti produttivi.

Il messaggio è netto: essere AI-ready non significa aggiungere un livello di intelligenza sopra piattaforme esistenti. Significa progettare sistemi pensati per accogliere, governare e far evolvere l’AI nel tempo.

Nell’era dell’Agentic AI, la domanda non è se adottare l’intelligenza artificiale.
È se la nostra architettura è pronta a sostenerla.

A presto,
Stavri Pici

Articoli simili

  • Bit for Bite 03

    Bit For Bite 03 Bit for Bite: Visioni per il 2025 Il valore del tempo nell’era dell’AI Cari lettori, Il 2025 segna l’inizio di un capitolo cruciale per la tecnologia e, in particolare, per l’intelligenza artificiale. L’AI non è più solo una promessa: è una realtà consolidata, e la sua adozione su larga scala sta…

  • Bite For Bite 02

    Bit For Bite 02 Digitalizzazione in azione: soluzioni software per un mondo più sostenibile Ciao a tutti, sono Stavri Pici, CEO di Armundia Factory. Benvenuti al secondo numero di Bit for Bite! In questa edizione, esploriamo come il digitale stia rivoluzionando tre settori chiave: la sostenibilità ambientale, l’agricoltura e la mobilità urbana. Dalle tecnologie per…

  • Bit for Bite 06

    Bit For Bite 06 AI in azienda: tra uso diffuso e reale trasformazione Cari lettori, L’intelligenza artificiale è diventata parte integrante del nostro lavoro quotidiano. Gli strumenti sviluppati dalle big tech sono ormai familiari a milioni di professionisti in tutto il mondo: secondo recenti dati, oltre il 75% degli occupati utilizza già strumenti di AI…

  • Bite For Bite 01

    Bit For Bite 01 Dalle startup ai giganti della tecnologia: come la digitalizzazione sta plasmando il futuro del mercato. Ciao a tutti, sono Stavri Pici, CEO di Armundia Factory. È un grande piacere darvi il benvenuto al primo numero di Bit for Bite. Questa newsletter è nata dal desiderio di condividere il mio percorso nel…

  • Bit For Bite 09

    Bit For Bite 09 Dalla rete alla reputazione: l’Albania ICT & BPO si racconta al mondo Dieci anni fa, quando è nata Armundia Factory a Tirana, il settore ICT albanese era frammentato, giovane e quasi invisibile agli occhi dei mercati internazionali. Oggi quella realtà è cambiata: non solo nei numeri, ma nella maturità e nella…

  • Bit for Bite 05

    Bit For Bite 05 Il Software Testing, la forza silenziosa della crescita digitale Cari lettori, Viviamo in un’epoca in cui l’innovazione non è più una scelta, ma una condizione essenziale per la competitività. Le imprese che ambiscono a essere leader nei rispettivi mercati devono oggi saper ripensare i propri modelli operativi, sfruttando il potenziale della…