Bit For Bite 10
The Technological Albania That Europe Doesn’t Expect
Cari lettori,
Nelle scorse settimane, in questa newsletter, abbiamo iniziato a ragionare su come raccontarci meglio e muoverci come un sistema unito. Questo tema ha superato rapidamente i nostri confini: Albania Economia Magazine gli ha dedicato un’intervista al settore ICT & BPO albanese, The Technological Albania That Europe Doesn’t Expect, portando la nostra storia all’attenzione di un pubblico più ampio.
Questa narrazione è sostenuta da basi solide. Oggi il settore ICT & BPO in Albania conta oltre 40.000 professionisti, più di 3.000 imprese attive e un primato nell’Europa centro-orientale per laureati in informatica per abitante. Una quota crescente degli studenti universitari sceglie percorsi STEM, alimentando un bacino di competenze che viene assorbito rapidamente da aziende orientate all’export e integrate in filiere internazionali. Non parliamo più solo di potenziale, ma di un contributo misurabile alla competitività tecnologica della regione.
Nel mio ruolo di Coordinatore dei Gruppi ICT & BPO per la Camera di Commercio Italiana in Albania e Confindustria Albania, ho modo di vedere questa trasformazione da una prospettiva privilegiata. I webinar dedicati alle opportunità IT tra Italia e Albania, gli incontri operativi con gli associati, le riunioni come quella organizzata di recente presso la sede di Armundia Factory con i responsabili della sezione ICT & BPO di Confindustria, sono appuntamenti in cui le aziende si confrontano su progetti reali, condividono bisogni e costruiscono relazioni che vanno oltre il singolo contratto. È lì che la parola “ecosistema” prende forma concreta.
Nei prossimi mesi il passo da compiere è chiaro: fare evolvere questa ricchezza di competenze in una proposta sempre più coordinata e leggibile dall’esterno, capace di presentare l’Albania ICT & BPO come un interlocutore unico e affidabile per i mercati europei. Significa valorizzare, in modo coerente, ciò che già oggi facciamo: dalla smart mobility, dove collaborazioni come quella con MAIOR mostrano la nostra capacità di intervenire su architetture, test e processi complessi, ai servizi per il mondo assicurativo, finanziario e dei business services, dove team albanesi lavorano ogni giorno su data governance, sviluppo software e gestione di processi critici.
L’Europa vive una carenza strutturale di competenze digitali e ha bisogno di partner stabili, vicini e integrabili nei propri modelli organizzativi. Il nostro settore risponde a questa esigenza con alcune caratteristiche distintive: una forza lavoro giovane e qualificata, una forte orientazione alle discipline tecniche, un allineamento naturale a lingue, standard e modalità operative europee. È su questi elementi che dobbiamo continuare a costruire: capacità di risolvere problemi, affidabilità nel tempo, responsabilità condivisa sui risultati.
Costruiamo insieme un nucleo di eccellenze che renda riconoscibile e autorevole l’Albania ICT & BPO sui mercati europei. Chi si riconosce in questa visione può contattarmi direttamente – per un confronto, un incontro, o per partecipare ai prossimi webinar, panel e tavoli di lavoro promossi con CCIA e Confindustria Albania. I casi concreti e le esperienze che porteremo in questi spazi saranno la base per rafforzare un racconto comune e per dare ancora più sostanza a quel passo: dall’outsourcing al co-design.
In vista delle festività, desidero rivolgere un pensiero di gratitudine a tutte le persone di Armundia Factory e a chi, dentro e fuori l’azienda, contribuisce ogni giorno a far crescere questo ecosistema.
Auguro a tutti un periodo di festa sereno e un 2026 ricco di progetti condivisi e risultati concreti.
Insieme,
Stavri Pici
